Il Territorio

Il territorio di Andreis è prevalentemente montuoso, l’altitudine media è di 455 metri s.l.m.. L’estensione è di 26,89 Km2, la popolazione consta di circa di 450 unità.

Sul territorio sono presenti quattro borgate principali: Alcheda, Bosplans, Prapiero, Sott’Anzas. A Bosplans è possibile ammirare una fontana secolare; questa si trova lungo il sentiero antico che da Montereale porta nella valle di Andreis e da lì prosegue verso Barcis. Scavata in un unico monolite roccioso, ha fornito acqua alla comunità di Bosplans ed alle genti di passaggio. Questo singolare “bene culturale minore” è stato cordiale testimone delle tante vite di questa valle. La fontana è stata restaurata nel 1997 dal Comune di Andreis, su indicazione e con la collaborazione della Sopraintendenza per B.A.A.A.A.S. del Friuli Venezia Giulia, con il contributo della Direzione Regionale dell’ Istruzione e Cultura e della Amministrazione Provinciale di Pordenone.

Lo splendido territorio montano permette di effettura innumerevoli escursioni presso: Forcella della Croce, Pala Barzana, Monte Raut, Prati di Albins, Malga comunale . Interessantissima per gli sportivi è la meravigliosa palestra di roccia Al Palazzo e per gli amanti della montagna il Sentiero Natura.

 

 

Principali Monumenti ed Opere d’Arte

Nella piazza centrale del paese, nei locali dell’ex Municipio, ha sede il Museo dell’Arte e della Civiltà Contadina, in cui sono esposti oggetti illustranti lavoro e momenti di vita tradizionale. Interessanti sopratutto le inusuali raganelle pasquali, la fucina del fabbro, la vetrina per la confezione dei pettini d’osso, la lavorazione delle palotes (scarpe in legno) e delle scarpetes (calzature in pezza), molto utilizzate in passato.

Da visitare la Chiesa parrocchiale di S.Maria delle Grazie. Edificata tra il 1662 ed il 1670 sulla preesistente che risaliva al 1525 circa, fu danneggiata assieme al campanile dal terremoto del 1776. Nel 1913, durante i lavori di allungamento della chiesa, la vecchia facciata fu sostituita dall’attuale di gusto goticheggiante. L’interno, ricco di cinque altari , conserva opere degne di nota: Madonna delle Grazie, dipinto di gusto popolareggiante; battistero di maestro Pietro Colusso di Meduno (1668); statua settecentesca di San Sebastiano attribuita ad Agostino Fasolato (1742); altare maggiore con tabernacolo di G. B. Bettini (1748), pala d’altare e statue di Giacomo Contiero (1750), padovano, raffiguranti i Santi Pietro e Paolo.

Interessante anche la Chiesa di San Daniele in Monticello; è un grazioso edificio con portico, costruito intorno al 1723. Fu distrutta dal terremoto del 1864 ma venne ricostruita poco dopo per volontà degli andreani.

La principale attrattiva di Andreis è però rappresentata dall’architettura spontanea delle sue case, vero “unicum” ambientale, ben ristrutturate nel capoluogo e nelle frazioni (a Bosplans, ad esempio) dopo il terremoto del 1976.
La struttura tipica è costituita da due vani al piano terra, preceduti da un porticato, l’uno adibito a cucina (con il caratteristico “fogolar furlan” al centro), l’altro a cantina e dispensa. Alle due camere del piano superiore, che si affacciano su un ballatoio con ringhiera di legno, si accede mediante una rudimentale scala che parte dal porticato.

Arte e Territorio

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